A PLACE FOR ART #2. Ilaria Gorgoni, Francesca Randi e Davide Volponi al Ghetto

Da venerdì 7 agosto a domenica 6 settembre, il centro comunale d’arte il Ghetto prosegue la seconda parte del progetto rivolto al mondo degli artisti ospitando ancora per un mese gli atelier di Ilaria Gorgoni, Francesca Randi e Davide Volponi.

Il secondo terzetto del progetto A place for art, vede confrontarsi e dialogare le sperimentazioni nel campo dell’arte dei tatuaggi, della grafica e della pittura di Ilaria Gorgoni, con il linguaggio ironico, irriverente e poliedrico di Davide Volponi, affiancati anche stavolta dall’impianto compositivo surreale e onirico delle fotografie di Francesca Randi, che restituirà una documentazione originale coinvolgendo il pubblico nel suo progetto.
A place for art. Studi d’artista al Ghetto è curato dagli storici dell’arte Simona Campus e Efisio Carbone per Consorzio Camù.

IL PROGETTO

Un luogo dove ospitare l’arte quando gli artisti attraversano periodi di grande difficoltà, come è accaduto e sta ancora accadendo per la pandemia dovuta al COVID 19. Da sabato 27 giugno e fino al 18 ottobre sarà questa la principale missione del Centro comunale d’arte e cultura Il Ghetto, a Cagliari, trasformarsi in un grande studio/“casa” per 9 artisti.

A place for art. Studi d’artista al Ghetto – dicono i due curatori – muove dalla necessità di affrontare in maniera positiva e concreta le difficili circostanze determinatesi – anche nel sistema dell’arte – in seguito all’emergenza pandemica covid-19, creando un’occasione inedita per supportare gli artisti operanti nel territorio e contribuendo, allo stesso tempo, al processo di ricostruzione di una nuova socialità. Oggi più che mai, infatti, l’arte e la cultura non possono e non devono diventare marginali, ma al contrario assumere un ruolo centrale per la definizione di nuovi paradigmi e per l’attivazione di nuove relazioni, a partire dal tessuto sociale cittadino: per ricucire, insomma, le connessioni e rigenerare il senso di appartenenza alla comunità”.

Il progetto, dal titolo A place for art. Studi d’artista al Ghetto, rientra nell’ambito della programmazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari.

IL GHETTO SI TRASFORMA IN UN ATELIER D’ARTISTA

Ogni mese Il Ghetto ospiterà in residenza, contemporaneamente, tre diversi artisti, che ricreeranno il proprio atelier e lo renderanno accessibile: presenteranno una selezione di opere precedentemente realizzate, appartenenti a differenti momenti di ricerca, e contestualmente lavoreranno, in maniera continuativa, a nuove creazioni, interagendo tra loro e con i visitatori. In totale sicurezza, i visitatori potranno a loro volta vivere un’esperienza unica ed esclusiva: entrare dentro il processo creativo di un’opera, seguendone le varie fasi di elaborazione, e interloquire a tu per tu direttamente con gli artisti, in un’atmosfera riservata, informale, senza inibizioni. Accanto agli spazi propriamente destinati ad atelier, alcune parti del Ghetto vengono riallestite come spazi sociali dell’epoca post-covid, pensati per incentivare la condivisione e lo scambio di idee, aprendo alla possibilità che si generino collaborazioni inter-artistiche, incroci e ibridazioni tra i differenti linguaggi del contemporaneo. Per tutta la durata del progetto, le riflessioni proposte, la conoscenza degli artisti e del loro lavoro vengono affrontati e approfonditi attraverso incontri, talk e altre iniziative, affidate a dirette streaming e altri strumenti di comunicazione online.

ORARI DI APERTURA

Porte aperte al pubblico dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21 con la possibilità di incontrare gli artisti all’opera tutti i giorni di apertura al pubblico dalle 18 alle 21.

L’ingresso alle mostre è consentito ad un massimo di 15 visitatori ogni ora e potrebbe essere necessario attendere all’esterno.

È preferibile prenotare prima i biglietti chiamando lo 070 6670190 o scrivendo a ilghetto@consorziocamu.it

Il giorno 15 agosto Il Ghetto aprirà al pubblico dalle ore 17 alle 21.

Nel corso del mese di agosto il pubblico potrà incontrare i tre artisti al Ghetto dal mercoledì al sabato, dalle ore 18 alle 21. Ilaria Gorgoni e Davide Volponi saranno presenti anche dal martedì alla domenica, sempre dalle ore 18 alle 21

Gorgoni, Volponi e Randi non saranno al Ghetto nei giorni 14, 15 e 16.

Ilaria Gorgoni

alla sua prima esposizione al Ghetto, è artista le cui sperimentazioni spaziano dall’arte del tatuaggio alla grafica, fino alla pittura. Nata a Cagliari nel 1984, vive e lavora a Uta. Dopo il Diploma al Liceo Artistico di Cagliari, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano. Le sue opere ci introducono in una dimensione gotica, cimiteriale e pop allo stesso tempo, dove la presenza del nero profondo e del rosa shocking sono una sfida lanciata contro convenzioni e perbenismi. Ilaria scava nel nostro lato oscuro, indaga le nostre paure e le nostre pulsioni, abbracciandole con uno sguardo tagliente, senza rinunciare all’ironia.

Nei suoi lavori, come in quelli di Francesca Randi, ricorre l’elemento della maschera, emblema della linea sottile che separa la verità dalla menzogna, e per questo strumento privilegiato per sovvertire gli schemi e i ruoli sociali, per far emergere quello che troppe volte rimane nascosto.

Contatti

email: iacoartwork@gmail.com

Instagram: https://www.instagram.com/cimitero_gorgoni/

Davide Volponi

Nato nel 1973 a Cagliari, Volponi lavora da anni, in maniera continuativa, a nuclei di opere che lo rendono senza dubbio riconoscibile nel panorama artistico contemporaneo: i suoi Palazzotti e i salumi realizzati in legno, materiale cui lo lega una lunga storia familiare e professionale, sono divenuti parte di un immaginario diffuso, così come i Minimondi, ma anche i biliardini e tutti quegli oggetti che la sua sensibile immaginazione creativa sa trasformare in qualcosa di nuovo, diverso, inaspettato. Una profonda coerenza unisce tutti gli aspetti della sua ricerca e ha a che fare con i temi del riciclo, del riuso, del recupero intesi in un senso totalizzante e profondamente umano, come continua riscoperta di quanto sembra non avere valore, possibilità di riscatto dei negletti, degli abbandonati, degli “ultimi”.

Contatti

email: dvolponi@tiscali.it

Instagram: https://www.instagram.com/davide_volponi/

https://instagram.com/salumeriavolponi/

Francesca Randi nel 1999 incontra il mezzo fotografico.

Sviluppa uno stile personale, onirico, con un immaginario fortemente surreale. L’identità, l’infanzia e l’adolescenza, il paesaggio notturno in bilico tra l’incubo quotidiano e la solitudine esistenziale, l’inconscio, il doppio, la wunderkammer e il perturbante: sono alcuni dei temi affrontati da Randi. Attualmente vive e lavora a Cagliari come fotografa e insegnante di fotografia.

Contatti

email: randimarlene@hotmail.it
website: https://francescarandi.tumblr.com/

Instagram: https://www.instagram.com/francescarandi/

POCHE E SEMPLICI REGOLE PER VIVERE UN’ESPERIENZA DI VISITA DEL TUTTO NUOVA

Il pubblico del Ghetto potrà accedere alle mostre preferibilmente su prenotazione telefonica o attraverso email e comunque in numero non superiore a quindici persone contemporaneamente con turni di un’ora ciascuno. Una modalità che di sicuro consentirà un’esperienza di visita più intima, a diretto contatto con gli artisti e le opere esposte. Guarda il video ⇒

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