Contact Zone. Arte e comunicazione secondo Federico Clapis

In mostra nella Sala delle Volte le opere del poliedrico artista contemporaneo milanese

LA MOSTRA

Cos’è arte? Cos’è comunicazione? Può esistere, oggi, una separazione tra l’ambito della creazione artistica e quello del racconto, della relazione, della condivisione?

Sono queste alcune delle domande affrontate, fuori da ogni retorica, dal lavoro poliedrico e spiazzante di Federico Clapis, artista e comunicatore che sfugge ad ogni definizione codificata e attraversa i confini espressivi, senza soluzione di continuità, in un sapiente oscillare borderline. Dopo una più che notevole affermazione come creatore di video virali, da alcuni anni Clapis ha scelto di utilizzare i canali online, che padroneggia con estrema dimestichezza, per raccontare e condividere la sua ricerca artistica. Una ricerca di grande originalità, resa ancor più attuale, finanche necessaria, dalla contingenza del tutto eccezionale che stiamo vivendo. Mai, come in questo momento, con il nostro essere connessi e iper-connessi abbiamo maturato la consapevolezza che quanto facciamo, diciamo, impariamo online non appartiene alla dimensione del virtuale ma si posiziona prepotentemente nella nostra realtà.

La mostra Contact Zone, a cura di Simona Campus, direttrice artistica dell’EXMA, in collaborazione con Evina Banci e Antonio Manca, abbraccia dunque, grazie alle opere di Clapis, un ampio orizzonte di riflessioni, con l’obiettivo ambizioso di attraversare questo tempo incerto e riflettere sui mutamenti che riguardano la forma del pensiero, i codici di comportamento e con essi la concezione dell’opera d’arte, delle sue funzioni simboliche e delle modalità di fruizione.

A partire dagli stessi principi di apertura e interazione, Contact zone si propone di essere un progetto aperto, pensato per abbracciare, insieme al lavoro di Clapis, i contribuiti di altri artisti e comunicatori, rappresentativi del contemporaneo nazionale e internazionale, le cui indagini costituiscono le prove “visibili” di una sensibilità estetica nuova, che assume la contaminazione, la multimedialità, l’intermedialità e la connessione come principi. In funzione di tale apertura, per tutta la durata della mostra sono previsti dialoghi e confronti, performanceviewing rooms fruibili online, che in una forma ibrida connetteranno, appunto, persone, idee e azioni.

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Informazioni

Orari di apertura
Dal 19 gennaio, dal lunedì al venerdì, orario continuato dalle 10.00 alle 18.00
Chiuso il sabato, la domenica e i festivi

Indirizzo
Via San Lucifero, 71 09127 Cagliari

Contatti
Responsabile centro Carla Rubiu
Tel. 070 666399
exma@consorziocamu.it

Accessibilità
Le persone con disabilità motoria possono raggiungere il centro con la linea dedicata del CTM Amicobus (numero verde 800 259745). L’EXMA è accessibile in tutti gli spazi aperti al pubblico, inclusi i servizi igienici e non presenta barriere architettoniche

Biglietti
Dal 19 al 31 gennaio 2021 ingresso ridotto per tutti i visitatori
Dal 1 febbraio 2021:
Intero: 3 €
Ridotto: 2 € (over 65 e studenti muniti di documento)
Gratuito: bambini fino a 7 anni, disabili

Prenotazioni

L’ingresso alle mostre è consentito ad un massimo di 10 visitatori ogni ora e potrebbe essere necessario attendere all’esterno.
È preferibile prenotare prima i biglietti compilando il modulo online

Come raggiungere l’EXMA
Lo spazio si trova nel quartiere Villanova ed è facilmente raggiungibile: dalla Piazza Matteotti, con 10 minuti di camminata, o con l’utilizzo degli autobus di linea CTM1 (fermata Via Sonnino/Piazza Gramsci), M (fermata Via Sonnino/Piazza Gramsci), o il 30 e 31 (fermata via Dante fronte Tribunale Minorile/San Saturnino). È inoltre prossima alla stazione capolinea di Metro Cagliari(metropolitana leggera di superficie da e verso l’hinterland) di Piazza Repubblica (5 min. a piedi dall’EXMA).

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