Per le Mostre. Per la Cultura. Appello del mondo delle mostre a Franceschini e Gualtieri

Iva al 4% e un Fondo per sostenere tutti gli interventi che possano risollevare il settore delle mostre culturali.

Queste alcune delle richieste contenute nell’appello di cui si fa portavoce Pietro Folena, Presidente dell’Associazione MetaMorfosi, che ha raccolto le principali istanze e le aspettative di decine e decine di operatori di questo settore, e le ha convogliate in un progetto che chiama in causa le Istituzioni del Paese, a cominciare dal Ministro per la Cultura e il Turismo Dario Franceschini e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri.

“Gli effetti della crisi sanitaria in atto, determinata dall’emergenza Covid-19, fra le altre conseguenze hanno anche quella di mettere in ginocchio tutta la filiera degli organizzatori delle mostre culturali, formata da piccole, medie e grandi società e associazioni organizzatrici, da musei privati e case-museo, da ditte specializzate nei trasporti, da broker assicurativi, da case editrici, da allestitori e da artigiani del settore, da curatori e specialisti, dalle gallerie d’arte, da testate giornalistiche e on-line del settore. La filiera delle mostre è cresciuta in Italia, in questi anni, realizzando un volume d’affari annuo vicino ai 200 milioni di euro. Il mondo delle gallerie d’arte e delle mostre ad esse collegate genera inoltre un movimento economico crescente. La valenza culturale di questo settore è diventata strategica, nell’ambito del rilievo di tutta l’impresa culturale. Le mostre avvicinano all’arte e alla cultura settori crescenti della popolazione, a partire dalle scuole, dai giovanissimi, dalla terza età. E’ superfluo poi soffermarsi sulla capacità di attrazione territoriale e turistica, veicolata da mostre di diverse dimensioni, che riguarda non tanto le grandi città, ma soprattutto un diffuso tessuto di medie e piccole città, vera spina dorsale del Paese. All’estero le mostre italiane contribuiscono a realizzare una insostituibile azione diplomatica e di promozione del Paese, oltre a portare in Italia risorse economiche destinate a finanziare i musei prestatori.”

Quì il testo completo dell’appello 

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