Prossimamente all’EXMA Contact Zone. Arte e comunicazione secondo Federico Clapis

Per attraversare questo tempo così incerto, mentre affrontiamo nuovi distanziamenti e rinnovate preoccupazioni, l’EXMA lancia un nuovo, ambizioso progetto, incentrato sul lavoro poliedrico e spiazzante di Federico Clapis

Cos’è arte? Cos’è comunicazione? Può esistere, oggi, una separazione tra l’ambito della creazione artistica e quello del racconto, della relazione, della condivisione? Federico Clapis, artista e comunicatore che supera i confini espressivi, sfuggendo ad ogni definizione codificata con un sapiente oscillare borderline, dopo una grande affermazione come creatore di video virali, da alcuni anni ha scelto di utilizzare i canali online esclusivamente per raccontare e condividere la sua ricerca artistica: una ricerca di grande originalità nel panorama nazionale e internazionale, che assume la tecnologia come metafora e diventa ancor più attuale, finanche necessaria, nella contingenza eccezionale che stiamo vivendo. Mai, come in questo momento, con il nostro essere connessi e iper-connessi abbiamo maturato la consapevolezza che quanto facciamo, diciamo, impariamo online non appartiene alla dimensione del virtuale ma si posiziona prepotentemente nella nostra realtà: nell’orizzonte di questa consapevolezza, le opere di Clapis ci invitano ad osservare senza retorica e senza moralismi i cambiamenti che riguardano il nostro modo di percepire il mondo e vivere il nostro rapporto con gli altri. A pensare e ripensare, insomma, quale sia e che forma abbia la nostra contact zone, la nostra zona di contatto.

Curato da Simona Campus, in collaborazione con Evina Banci e Antonio MancaContact Zone. Arte e comunicazione secondo Federico Clapis si configura come un progetto aperto, ibrido per sua stessa natura. È una mostra fisica, allestita nella Sala delle Volte dell’EXMA, la cui apertura è prevista per il 16 dicembre, secondo le modalità che saranno consentite dalle norme di contenimento della pandemia. Ma è anche, a partire da oggi, una mostra online, ricca di contenuti specificamente concepiti per essere fruiti sul web, in coerenza con il modus operandi dell’artista. Attraverso le stories, i video e gli approfondimenti, conosceremo Federico e le sue opere, lo seguiremo nel suo lavoro di creatore di mondi, in giro per il mondo, con destinazione Cagliari. Attraverso i canali social, il pubblico dell’EXMA potrà interagire e collaborare con lui, partecipando agli sviluppi del progetto.

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BIO

Federico Clapis (nato a Milano il 4 aprile 1987) è un artista contemporaneo italiano. Inizia la sua carriera in una maniera del tutto unica, aprendo nuovi itinerari e orizzonti nel mondo dell’arte. Per anni, Clapis lavora “sotto copertura” producendo video virali sui social network e accumulando milioni di seguaci e visualizzazioni. Nel 2015, nel momento di sua più grande popolarità, decide di ritirarsi dal mondo dell’intrattenimento e converte la sua presenza online in uno strumento di disseminazione dei suoi progetti artistici fino a quel momento tenuti nascosti.

ARTIST STATEMENT

Nel 2010 inizia in un lungo viaggio interiore volto ad esplorare le più intime condizioni dell’animo umano, vive in un ashram in India e continua la sua ricerca in Occidente attraverso diversi percorsi esistenziali. Clapis si relaziona con il proprio processo artistico come materializzazione del proprio percorso, medium di introspezione da condividere con i suoi seguaci. La tecnologia, tema ricorrente nei suoi lavori più conosciuti, diviene metafora contemporanea per esplorare i nostri stati emotivi senza tempo. L’artista invita quotidianamente il suo pubblico online a scrivere e condividere sui social network quanto ogni opera susciti in loro, considerando l’atto collettivo di esternazione come parte integrante dell’intenzione artistica. Sculture, installazioni e video arte diventano così veicolo di una avventura più profonda, alla scoperta di una interiorità condivisa tra artista e osservatore.

EXHIBITIONS AND AWARDS

Neo Shibuya project at Shibuya station, Tokyo (2020); Deepscrolling, Triennale di Milano (2020); Shades of Black, Storpunkt, Munich (2019); Umano & Disumano, curated by Maria Luisa Trevisan, Art Factory, Venice (2019); Crypto Connection, Observation Point Square, London (2018); City of God, WordSaveWord, Rio de Janeiro (2017); Nati in cattività, Fondazione Maimeri, Milano (2015), winner of the Pitagora Art Prize, Pitagora Museum, Crotone (2015); Vernon Gallery, Munich (2015).

PRESS

Al Jazeera France, Settembre 2019; Corriere della Sera, Agosto 2019; Juliet, Maggio 2019; Forbes, Giugno 2018; The Times, Giugno 2018; Velvet Dubai, Giugno 2018; Il Giornale, Febbraio 2018; Artslife, Agosto 2015; La Provincia, Ottobre 2015.

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